
"INCUBO"La tristezza alberga nel mio cuore
una tristezza colma di rimpianti che gela le mie azioni
strazia i miei pensieri
distrugge il mio essere uomo.
Brandelli della mia vita si trascinano nell’oscurità
“cosa sarà domani?”
Grido la mia disperazione nella valle dell’inconscio.
Un eco distorto e pieno di cattiveria mi risponde.
Fidarmi più non posso di me stesso
anche la mia ombra sembra aver paura di me.
Esseri minacciosi avanzano nella stanza
scarafaggi e topi mi assalgono e tentano di mordermi.
Fuggo impazzito arrampicandomi sui muri.
Voci stridule echeggiano nella mia testa
mani sudate mi toccano la faccia sporcandola di sangue.
Apro la porta
davanti a me un corridoio lunghissimo pieno di porte colorate.
Tento di aprirle!
Ma sono dipinte!
Dio ti ringrazio!
Quella verde si apre
entro e chiudo tirando un sospiro di sollievo.
Intanto qualcuno bussa e spinge cercando di aprire
giro la chiave
sono salvo!
Mi volto
un gatto seduto su una sedia di paglia mi guarda
nei suoi occhi vedo il mio volto riflesso
mi avvicino alla finestra
fuori piove
un uomo vestito di niente mi indica la luna che si tinge di rosso
di nuovo il terrore mi assale
la porta sta cedendo dietro i colpi della mia fragilità.
Una stella impietosita dalle mie paure
manda verso di me la sua luce e tutto si riempie di giorno
un trillo assordante riempie le mie orecchie apro gli occhi
Mio Dio!
Era solo un sogno guardo la sveglia
sono le cinque e trenta l’ora di un nuovo giorno è arrivato
mi lavo
mi vesto
prendo un caffè
è ora di andare
“cosa mi attende fuori da quella porta?”
tocco la maniglia
è fredda
non vorrei aprire
poi scorgo la mia immagine riflessa nella porta
sorrido ed esco…
davanti a me un corridoio lunghissimo pieno di porte colorate…
-Pepito-
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