Cala la notte sulla città eterna.
Passi stanchi rompono il silenzio.
Un cane abbaia alla luna, mi sveglia.
Guardo l’orologio, sono solo le tre del mattino.
La cerco lei è lì.
La abbraccio e con le dita le sfioro le labbra rosa.
Si gira e si stringe a me.
La sua pelle profuma di donna.
I suoi capelli morbidi e lunghi mi scivolano tra le dita.
La bacio
Lei apre gli occhi e con amore ricambia.
Dio come la amo!
Un brivido percorre la schiena come d’incanto la stanza s’illumina.
Migliaia di stelle entrano dalla finestra.
La luna impazzita danza per noi.
Folletti innamorati suonano pifferi dorati.
I nostri corpi si sollevano e sorretti da nuvole scintillanti,
volamo insieme verso la felicità.
Dio come mi ama!
Dall’alto della stanza un vortice di vento ci avvolge.
Felici ci lasciamo cullare.
Carezze audaci ci rendono complici.
Brividi e sussurri ci vedono attori della vita,
fino alla conquista dell’ambita vetta…poi l’eternità.
-Pepito-
