Silenzio, pace, tranquillità, di questo mi disseto oggi, cercando tra boschi di croci ritte come attente sentinelle, quelle che da sempre i giusti si domandano.
“Il senso della vita, il senso della morte”
Inizio? Fine? Chiedo attendendo una risposta che nessuno può darmi, qui tutto è silenzio, silenzio e null’altro.
Potrei chiederlo a questo gatto che oziando sdraiato su una tomba mi guarda incuriosito, Ma…
Mio Dio! Un alito di vento gelido mi trapassa da parte a parte! La sensazione che qualcuno mi sia passato vicino soffiandomi sul collo mi fa rabbrividire.
“Sciocco, che dico, non devo farmi assalire dalla paura, qui nulla può succedermi”.
“Il senso della vita, il senso della morte”
E se ripercorressi a ritroso la mia vita?
E se ricalcassi con il senno della conquistata saggezza le mie azioni?
No! Sarebbe inutile, stupido e pretestuoso, quel ch’ è stato io l’ ho voluto.
Da questo ora devo ripartire, senza cadere di nuovo nell’inganno che il tempo si possa fermare, e che la giovinezza sia eterna.
“Il senso della vita, il senso della morte”
Troppe volte ho pianto versando lacrime nel mare della stupidità.
Troppe volte ho riso dietro il paravento dell’ipocrisia.
Come il contadino ho seminato, annaffiato, curato le “mie” piante, ed ora le vedo crescere alte rigogliose, ma sempre più lontane, ed irraggiungibili.
IL mio corpo sempre più stanco cerca di assorbire i colpi che la vita inevitabilmente mi tira.
“Il senso della vita, il senso della morte”
Forse allora questo è il senso della vita, seminare per non raccogliere, amare ma non goderne, costruire ma non per se stessi.
E il senso della morte?
Torna il gatto, mi guarda sembra farmi cenno di seguirlo, lo faccio quasi magneticamente.
Si ferma vicino ad una lapide, coperta di fiori freschi con l’epigrafe:
(Caterina De Matteis Riva del Garda 13/08/1897 – Roma 29/12/1980)
“Moglie e madre esemplare donava la sua esistenza alla famiglia”
E sotto ancora:
“In quel medesimo giorno fattosi sera Gesù disse loro."
"Passiamo all’altra riva”
Marco IV – 35.
Il senso della vita, il senso della morte”
-Pepito-
