Vorrei saper perdonare,
vorrei saper dimenticare,
sedare, placare la rabbia.
Il fuoco dell'amarezza mi acceca.
Orgoglio, risentimento, ignoranza,
giocano a mosca cieca con la
mia anima e la insozzano.
So che basterebbe poco,
basterebbe alzarsi ed andare
spendere un pò del mio tempo per lui,
lui che ora ha le mani tremanti, deboli.
Molte volte ho avuto bisogno
di quelle mani e Dio solo sa se
le ho cercate ma erano violente
Dio solo sa quante volte!
Ma...Adesso il tempo sta scadendo
la vita che tutto da e tutto toglie
sta per chiudere il sipario,
ed io porto ancora in corpo il rancore.
Quando toccherà a me giocare l'ultima partita
a scacchi con la morte forse allora,
solo allora io capirò che una parete di
carta ci separava ed io meschino non l'ho abbattuta.
-Pepito-
