“ATTENDO”

Incessantemente la pioggia batteva e ribatteva sull'auto
quasi a ricordarmi che fuori il mondo c'era ancora.
Le gocce scivolando sui vetri disegnavano sui vestiti,
strane ombre in movimento.
Le notti diventando sempre più corte e disturbate da sogni grotteschi,
mi vedono ora fermo in un parcheggio a scrivere versi non so per chi o perchè.
Questa vita a tempo scandisce senza repliche, come un vecchio orologio il suo passaggio
fatto di gioie, dolori, sogni, speranze.
Amavo l'odore acre della terra bagnata.
Amavo il chiarore dell'alba che schiariva la mia mente.
Amavo!
Ora attendo inerme che il giorno mi risucchi nel suo fare e rifare.
Dubbi, incertezze affollano questo giorno bagnato da una pioggia distratta,
che non riesce a spegnere il fuoco che brucia nella mia testa.
Attendo!

-Pepito-