Ti scorgo come albero in autunno,
riflessi colorati nei miei occhi
mentre mille pensieri passano nella mia testa confusa.
Apro le finestre della mia anima a te,
isola tra i marosi.
Prendimi tra le tue braccia,
salvami! Portami sulle tue spiagge.
Fammi naufragare sul tuo corpo curvilineo e profumato.
Ti voglio! Ti pretendo! Ti desidero!
Come sole cocente d’agosto ardo al pensiero di possederti.
La gola secca,
le gambe vacillanti,
le mani sudate.
Voglio toccarti,
voglio assaggiarti,
voglio goderti.
Dischiudi ai miei desideri le porte del tuo
“castello”
cedi al mio assedio.
Insieme a me saziati alla fonte del peccato che con te peccato non è.
Dissetati dalle mie labbra,
lascia che il mio ardore ti tenda fino allo spasimo.
Tesa come corda di violino al movimento del mio
“archetto”…sussulta!
lasciati andare in una melodia di note senza tempo fino al raggiungimento
del piacere più inteso insieme..
io e te…te ed io
per sempre…amore.
-Pepito-
