
"DOMANI"
Dietro di me lunghi anni di buio Signore.
Dietro di me solo polvere, polvere e niente.
Giorni, ore, minuti, secondi, accumulati in un angolo mi guardano aspettando che io gli dia valore.
Sì un valore al loro trascorre vuoto, banale contornato solo da futile materialismo, che giorno dopo giorno hanno costruito una bolla di sapone colorata, bella a vedersi ma troppo fragile per contenere una vita, la mia vita, la loro vita.
Guardo nel buio le luci dell’albero, la mia faccia deformata appare e scompare riflessa su una palla di plastica, e qui su questo divano tremante di paura senza difese, m’interrogo sul senso del mio essere stato uomo, marito, padre, fratello, figlio.
La gola si stringe, il cuore batte forte ed io non ho armi la stanza si sforma e allora per la prima volta inizio a pregare, non con la bocca, non con la mente, ma con l’anima.
“Signore! Chi sono stato? Quanto buio Signore! Quanto unitile spreco di parole.
Signore ti prego, fa di me il tuo strumento, fa che io possa aprirmi a te come il fiore al sole, fa che ogni mio pensiero sia rivolto alla tua santa persona, porgimi la tua croce e insieme saliremo verso la montagna.
Saziami con il tuo corpo, dissetami con il tuo sangue e se lo merito, sorreggimi quando stanco cadrò sotto il peso dei miei errori.
Forse così non saprò mai chi sono stato, ma di sicuro so chi sarò domani.
-Pepito-

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